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Durata minima di audit

qui c'è la durata minima di audit calcolata per IFS Food

*1 giorno di audit corrisponde a 8 ore
si prega di notare che la durata di audit calcolata fino a 2 giorni deve essere rispettata. Se lo strumento di calcolo fornisce una durata di audit che è più lunga di 2 giorni e se l’azienda è d’accordo, l’ente di certificazione può ridurre la durata, ma mai sotto l’intero giorno fornito dallo strumento di calcolo. Per esempio, una durata di audit di 3,5 giorni può essere ridotta a 3 giorni. Nel report di audit l’ente di certificazione deve specificare la ragione di questa riduzione (dottrina 1.3.1.1).

Standard:
Numero di collaboratori:
Numero e nome dello(gli) scopo(i) di prodotto: 1. Carni rosse e bianche, pollame e prodotti a base di carne
2. Pesci e Prodotti della pesca
3. Uova e ovoprodotti
4. Prodotti lattiero – caseari
5. Frutta e verdure
6. Cerali e prodotti cerealicoli, prodotti di panetteria e pasticceria industriale, dolciumi, snack
7. Prodotti combinati
8. Bevande
9. Olii e grassi
10. Prodotti essiccati, altri ingredienti e integratori
11. Alimenti per animali
 
Fasi di lavorazione: P1. sterilizzazione (es. prodotti in scatola)
P2. Trattamento Termico, Pastorizzazione, UHT / riempimento asettico; riempimento a caldo. Altre tecniche di pastorizzazione es. pastorizzazione ad alta pressione, microonde, con lo scopo di ridurre i pericoli di sicurezza alimentare
P3. irradiazione di alimenti
P4. sistemi di conservazione: salatura, marinatura, aggiunta di zucchero, acidifazione, maturazione/stagionatura, affumicatura, ecc. Fermentazione/acidificazione
P5. evaporazione/disidratazione, filtrazione sottovuoto, liofilizzazione, microfiltrazione (con filtri di taglia inferiore a 10µ)
P6. congelamento (almeno a -18°)incluso lo stoccaggio. Surgelazione, raffreddamento, refrigerazione e rispettivi stoccaggi a freddo
P7. trattamenti antimicrobici ad immersione, per spray e attraverso fumigazione
P8. confezionamento MAP, confezionamento sotto vuoto
P9. Processi finalizzati alla prevenzione della contaminazione soprattutto microbica, attraverso: particolare gestione dell’igiene e/o specifici metodi di manipolazione del prodotto, trattamento e/o lavorazione come la tecnologia camere bianche «White Room », temperatura controllata nelle sale di lavorazione con obiettivi di sicurezza alimentare, sistemi di gestione dei flussi dell’aria con pressione positiva, disinfezione dopo la pulizia come filtri di taglia
inferiore a 10 μm.
P10. tecniche di serparazione specifiche, es. filtrazione per osmosi inversa, uso di filtri a carbone attivo
P11. Cottura, imbottigliamento, riempimento prodotti viscosi, fermentazione (es vino),
birrificazione, essiccazione, frittura, arrostimento,
estrusione, zangolatura
P12. Copertura, impanatura, pastellatura, taglio, affettamento, cubettatura, smembramento, miscelazione, farcitura, macellazione, cernita, manipolazione, confezionamento, conservazione in condizioni controllate (es. atmosfera), ad eccezione della temperatura controllata, etichettatura
P13. distillazione, purificazione, trattamento a vapore, idrogenazione, umidificazione, molitura