IFS Cash & Carry
Linee guida per l’applicazione dei criteri IFS Food nell’auditing dei mercati Cash&Carry e dei grossisti
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Capitolo 1 dell’IFS: responsabilità aziendaleI requisiti valgono complessivamente in tutta l’azienda e devono essere applicati anche ai settori della manipolazione di merce sfusa. Nel caso di aziende con una struttura di filiali e una direzione centrale il controllo verrà verificato centralmente per ogni filiale e dovrà essere verificabile nelle filiali. Capitolo 2 dell’IFS: sistema di gestione della qualitàHACCP: Il sistema HACCP deve rappresentare in ogni caso in modo differenziato la manipolazione dei prodotti sfusi e le attività logistiche per la merce confezionata. Il volume della documentazione ed il sistema di autocontrollo corrispondono alla profondità di lavorazione (ridotta). Capitolo 3 dell’IFS: gestione delle risorseNel sistema di formazione viene dimostrata l’osservazione differenziata dei rischi nel trattamento della merce sfusa e nelle attività logistiche (assortimento del secco). Il fondamentale obbligo di corso risulta dall’appendice 2 del decreto (CE) n. 852/2004 sull’igiene alimentare. Inoltre vigono i requisiti di formazione previsti dalla legge per il trattamento di prodotti facilmente deperibili (articolo 1 § 4 del decreto sull’igiene alimentare) nonché l’obbligo di istruzione in base al § 43 della Legge sulla protezione contro le infezioni . Sulla base dell’analisi dei rischi si possono rappresentare in modo differenziato per attività e ambito di lavoro le misure d’igiene (indumenti protettivi, igiene delle mani, uso di guanti). Capitolo 4 dell’IFS: processo produttivoVerifica del contratto: Nel commercio all’ingrosso la stipulazione del contratto avviene normalmente al momento dell’acquisto da parte del cliente sul posto o alla consegna. La verifica del contratto avviene contemporaneamente. In questo caso non sono applicabili le prescrizioni concrete per la verifica del contratto (si deve motivare nell’auditing). Specifiche: Nei reparti del fresco dei grandi mercati di distribuzione self-service si deve garantire la capacità del personale di fornire informazioni in merito alle specifiche. Nei reparti del secco vengono trattati solo prodotti finali, le specifiche di merce cruda e semipronta non sono solitamente necessarie. Ricette: Se non viene realizzata una lavorazione dei prodotti e quindi non c’è una ricetta, questo criterio non sarà applicabile (Not Applicable, si deve motivare). Sviluppo di prodotti: Lo sviluppo dei prodotti normalmente non avviene nel trattamento di prodotti (Not Applicable, si deve motivare). Caratteristiche: Nella grande distribuzione self-service l’acquisto avviene primariamente attraverso organizzazioni di acquisto delle aziende. Fornitore della merce è ai sensi dell’IFS il produttore che fornisce all’organizzazione di acquisto. I requisiti dell’IFS vanno intesi nel contesto della responsabilità del commercio. I criteri per la scelta dei fornitori sono soggetti alla politica della qualità della rispettiva azienda (per es. in relazione ai requisiti della certificazione). Rischio di corpi estranei, metallo, rottura vetro e legno: Nei reparti del secco non sussistono generalmente rischi di pregiudizio derivante da corpi estranei. Nei reparti con merce sfusa si dovranno attuare strategie di circoscrizione dei rischi conformemente ai requisiti IFS. Qui si dovranno analizzare con particolare attenzione i pericoli derivanti dalla rottura di vetro. Se non avviene lavorazione, i detector spesso non sono necessari (si deve motivare). Trasporto: Se il mercato all’ingrosso effettua anche una consegna dei prodotti, si dovranno soddisfare anche i requisiti di trasporto. Se non avviene alcun servizio di trasporto, i relativi criteri non saranno applicabili (Not Applicable, si deve motivare). Con valida del processo: Se non avviene lavorazione di merce cruda compreso il rework secondo ricette specifiche, i relativi criteri non saranno applicabili (Not Applicable, deve essere motivato). Rintracciabilità: Nel mercato all’ingrosso dovrà essere garantita la rintracciabilità fino ai clienti. Nella rintracciabilità non si deve documentare la precisione dei lotti. L’azienda deve però esporre chiaramente come si realizza il collegamento tra l’arrivo delle merci e la consegna ai clienti. Questo deve essere documentabile a lungo termine. Allergeni: Nei settori della manipolazione di prodotti confezionati non sussistono praticamente rischi di Carry-Over di allergeni. Nel trattamento di merce sfusa può esserci il rischio o la trasmissione di allergeni attraverso la superficie (per es. prodotti da forno con sesamo). Nelle attività che vanno oltre il trattamento ai sensi del § 3 n. 3 LFBG (per es. marinate) il rischio di trasmissione di allergeni può aumentare. Capitolo 5 dell’ IFS:Controllo del processo, calibratura: I criteri sono particolarmente rilevanti riguardo il mantenimento della catena del freddo. Analisi di laboratorio: I requisiti delle analisi di laboratorio nei settori del trattamento della merce confezionata saranno eventualmente non applicabili(Not Applicable, si deve motivare). La necessità di analisi di laboratorio nel contesto del trattamento di merce non confezionata dovrà essere esposta in un’analisi dei rischi. |
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